"Viva soddisfazione" per il rifinanziamento del Fondo per la Prevenzione dell’usura viene espressa oggi dal Consiglio Direttivo della Consulta Nazionale Antiusura, che si è riunita ieri per approvare la bozza di Bilancio Consuntivo 2005 e la relazione annuale per il Ministero dell’Economia e Finanze. Il Consiglio auspica inoltre "una più proficua attività di tutte le Fondazioni associate per l’approvazione di una norma di legge che consente il rifinanziamento del Fondo di Prevenzione, come annunciato dal Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno in occasione del Convegno del decennale della Consulta". In quell’occasione, ricorda la Consulta, il Sottosegretario "annunciò che i Ministeri dell’Interno e dell’Economia e Finanze avevano messo a punto una proposta all’esame della Presidenza del Consiglio che poteva consentire a regime, senza oneri di spesa trattandosi di una partita di giro, il rifinanziamento del Fondo di Prevenzione che la legge istitutiva (la 108/96) non aveva previsto". L’emendamento approvato, infatti, prevede che le somme del Fondo unificato resesi disponibili al termine di ogni esercizio finanziario, perché inutilizzate (per accedere ai Fondi di Solidarietà gli usurati devono presentare infatti denuncia contro gli usurai e non sempre sono disposti a farlo), possono essere annualmente destinate per il finanziamento del Fondo per la Prevenzione dell’usura.