"Ribadiamo quanto dichiarato lo scorso 12 gennaio a proposito del film sul Codice Da Vinci: non abbiamo intenzione di polemizzare, non ci sarà nessun boicottaggio, né simili. Proseguiremo con un atteggiamento di trasparenza, di serenità e spirito costruttivo". È quanto si legge in una dichiarazione dell’ufficio informazioni dell’Opus Dei in Roma, diffusa questa mattina all’Università Pontificia Santa Croce, in occasione della presentazione della Campagna 2006 di Harambee, progetto nato in occasione della canonizzazione di Josemaria Escrivà, per sostenere iniziative di educazione di organizzazioni africane. "Il Codice Da Vinci si legge nel comunicato – offre un’ immagine deformata della Chiesa cattolica. Molti si sentono offesi per la mancanza di rispetto del Codice Da Vinci nei confronti della fede dei cristiani. Vorremmo invitare oggi queste persone a manifestare il loro dissenso in modo sereno e costruttivo. Mancano ancora tre mesi all’uscita: pertanto nutriamo la speranza che, nell’edizione finale del film, non ci siano riferimenti che feriscano i cattolici. La Sony-Columbia è in tempo per dimostrare che la libertà di espressione è compatibile con il rispetto delle credenze altrui".