Pur non facendo parte ufficialmente del Consiglio ecumenico delle chiese, parteciperà all’Assemblea anche una delegazione della Chiesa cattolica. Atelier, esposizioni, manifestazioni culturali, spazi di incontro e lavoro comune. L’Assemblea ha un programma estremamente fitto, pensato per dare a tutti i partecipanti la possibilità di partecipare alla riflessione. “Spero – dice il segretario generale del Consiglio mondiale delle chiese, il pastrore Samuel Kobia – che questa Assemblea, la prima del 21° secolo, segni l’inizio di un’era nuova nella ricerca dell’unità dei cristiani e dia al movimento ecumenico moderno la visione di una cultura nuova e concetti inediti”. Le Chiese di fronte alla sfida della pace, tra il conflitto in Iraq e la guerra al terrorismo; il cammino di solidarietà con il continente africano; le questioni sociali e etiche che vedono le Chiese ancora su posizioni diverse; la partecipazione dei giovani. Sono alcuni dei temi che verranno affrontati dai delegati a Porto Alegre. “Non bisognerebbe mai sottovalutare – dice Kobia – il potenziale reale che le Chiese hanno insieme, per contribuire a trasformare il mondo, nonostante le difficoltà. Una fede comune e una speranza rinnovata rendono ogni cosa possibile. L’augurio è che questa assemblea ci permetta di dare un segno che testimoni in modo visibile la nostra fede comune di cambiare il mondo”. ” ” ” ” ” ” ” ”