” ” ” “Le Chiese europee e dell’America Latina unite nella battaglia per il riconoscimento dell’acqua come "diritto dell’uomo, garantito dal potere pubblico". Si sono confrontate in questi giorni a Porto Alegre (Brasile) in un incontro ecumenico organizzato dal Consiglio nazionale delle Chiese del Brasile, con i segretari generali del Ccee (Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa)e del Celam (Consiglio delle Conferenze episcopali dell’America Latina), una delegazione delle Chiese svizzere ed altri esponenti brasiliani. "Davanti al fatto che una gran parte dell’umanità non può accedere all’acqua potabile spiega mons. Aldo Giordano, segretario generale del Ccee – e davanti al rischio che la lotta per il possesso dell’acqua diventi uno dei motivi più gravi di prossimi conflitti e guerre, le Chiese si impegnano a sensibilizzare i credenti sul problema; a motivare l’opinione pubblica e le forze politiche contro una incontrollata privatizzazione dell’acqua; a sostenere i governi dei propri paesi a dichiarare l’acqua come diritto dell’uomo; a lavorare perché l’Onu elabori una convenzione internazione sull’acqua". La Conferenza episcopale del Brasile ha dedicato a questo argomento la campagna di solidarietà della quaresima 2004. Le Chiese del Brasile e della Svizzera hanno firmato una dichiarazione comune il 22 aprile 2005. Se ne parlerà anche nell’assemblea ecumenica europea che si terrà Sibiu nel settembre 2007 e domani, 14 febbraio, all’assemblea plenaria del Consiglio mondiale delle Chiese a Porto Alegre, che prevede un documento sull’acqua.