CRISTIANI E CITTÀ: CASELLI, "LA GOVERNANCE HA BISOGNO DI UN PROTAGONISMO DAL BASSO", "PRENDERE LA PAROLA PER CAMBIARE"

” ” ” “SIR – 10/02/2006 – "Per evitare che le nostre città diventino il terreno di scontro di una guerra urbana infinita, bisogna raccogliere la sfida della governance", dal punto vi vista etico, culturale e politico. Lo ha detto Lorenzo Caselli, docente di economia all’Università di Genova, intervenendo questo pomeriggio al XVI convegno Bachelet, promosso dall’Azione Cattolica Italiana sul tema: "La città tra contraddizioni e progetto". "Efficiente, giusta, plurale, condivisa, partecipata", sono per Caselli gli aggettivi della "governance" in una società globalizzata, che "ha bisogno di un protagonismo dal basso, tanto più efficiente quanto più i cittadini si sapranno organizzare, introducendo elementi di equità e solidarietà". "Alla democrazia della rappresentanza – ha spiegato infatti il relatore – si affianca la democrazia della concertazione, che nasce dallo scambio di certezze condivise per raggiungere obiettivi comuni". Tra gli strumenti concreti da adottare nelle città, Caselli ha citato i "piani regolatori partecipati", che nascono dalla consapevolezza che "il welfare non nasce a tavolino, ma dalla mappa dei bisogni dei cittadini". "Le nostre città oggi – ha osservato l’esperto – sono sempre più incapaci di assicurare agli abitanti livelli decorosi di uguaglianza di opportunità, ma anche di equità dei risultati": di qui la necessità di una "presa di parola per cambiare", da cui dipende "il bene comune del cittadino, che è di tutti e di ciascuno".