PELLEGRINAGGIO: MONS. CHENIS (COMMISSIONE BENI CULTURALI), LA TESTIMONIANZA DELLE RADICI CRISTIANE

"Pellegrinaggio e arte sono la testimonianza delle radici cristiane, intese come qualcosa che è vivo, che non è scomparso, ma che continua a produrre i suoi frutti". Lo ha detto mons. Carlo Chenis, della Pontificia Commissione per i beni culturali della Chiesa, nella sua relazione sul linguaggio dell’arte nel pellegrinaggio, al XIV Convegno nazionale dell’Opera romana pellegrinaggi in corso a Roma. "L’arte – ha spiegato – serve al pellegrinaggio perché svolge una funzione di catechesi". Essa cioè "insegna narrando la memoria" e "attraverso la bellezza" è "istruzione non solo della mente, ma anche del cuore". "La bellezza – ha infatti spiegato – rappresenta un valore aggiunto che rende più evidente il mistero, per questo diciamo che l’arte fa più catechesi". "Permettendo il passaggio alla dimensione dello spirito – ha aggiunto – nel pellegrinaggio l’arte svolge ancora una funzione di culto. La bellezza diventa segno della spiritualizzazione dell’esistenza ed è capace di aprire il cuore alla contemplazione. Essa permette così di passare dall’orologio del tempo, all’orologio del culto e aiuta il pellegrino a concentrarsi sul dono della grazia di Dio che lo accoglie". Infine, ha concluso, "il pellegrinaggio e l’arte si legano nella carità". Se il primo è infatti "il luogo della carità per eccellenza", "la bellezza apre lo spirito alla gratuità".