Si apre oggi pomeriggio a Roma il 26° convegno Bachelet, sul tema “La città luogo di ricostruzione della speranza”, organizzato dall’Istituto “Vittorio Bachelet” e dell’Azione Cattolica italiana. “Come possono i cattolici oggi, e i laici in particolare, costituire un seme di speranza per le città dell’uomo? Riuscirà la via del confronto e della collaborazione con altre culture a essere una risorsa feconda?”. Questi alcuni degli interrogativi di fondo su cui i partecipanti saranno chiamati a riflettere. “Il mondo cattolico ed ecclesiale deve interrogarsi sulle modalità di una rinnovata presenza e sui percorsi culturali da attivare per ritornare ad esprimere un laicato capace di prendere con competenza la parola sul mondo e il territorio – spiegano gli organizzatori -. È questa la sfida più significativa dei prossimi anni, la sfida di un cristianesimo che parla alla vita pulsante delle nostre città attraverso testimoni credibili e nuove sintesi culturali”. Oggi pomeriggio, dopo l’introduzione di Luigi Fusco Girard, interverranno Lorenzo Caselli, Giovanni Allegretti, Savino Pezzotta e Carlo Rossi. Domani, invece, relazioni di mons. Lorenzo Chiarinelli, Franco Riva, Luigi Bobba, Valeria Boldini e Pierangelo Sequeri. Guida i lavori Gian Candido De Martin, presidente del Consiglio scientifico dell’Istituto "Vittorio Bachelet" e preside della facoltà di scienze politiche della Luiss, mentre le conclusioni sono affidate al presidente nazionale dell’Azione Cattolica, Luigi Alici.