GIOVANI: CONVEGNO CEI. GIULIETTI, "IL CONFRONTO CON LA CULTURA GIOVANILE È IRRINUNCIABILE"

"Stimolare tutta la pastorale giovanile a dare maggiore importanza alla dimensione culturale della proposta cristiana, sostenere la ricerca  di una comunicazione del Vangelo nei linguaggi e nella cultura dei giovani, mettere a disposizione della comunità cristiana e della società la ricchezza del pensiero e della creatività dei giovani, formare giovani che possano entrare da protagonisti nella scena culturale del nostro Paese". Sono queste in sintesi le finalità che dovrà avere il progetto culturale giovani "frutto" del IX convegno nazionale di pastorale giovanile, "Ma io vi dico – nuove parole per la fede", che si chiude oggi a Lignano Sabbiadoro (Ud). In un’intervista a SIR Italia, il responsabile del Servizio nazionale per la pastorale giovanile, don Paolo Giulietti, ha affermato che "il confronto con la cultura è una dimensione irrinunciabile di tutto quello che si fa. Le nostre proposte spirituali siano chiare così da essere ben comprese dai giovani destinatari. Dobbiamo essere sicuri che ciò che proponiamo tocchi veramente le corde del loro cuore e intuisca davvero le loro percezioni. Ciò vale per tutto non solo per le cose straordinarie ma anche per quelle più semplici e quotidiane. Se vogliamo incontrare i giovani dobbiamo toccare il loro cuore, sapere le cose che conoscono, in una parola la loro cultura. La cultura diventa un luogo di evangelizzazione". "Non ci interessa tanto portare i ragazzi in Chiesa quanto la loro stessa vita trasformata dall’incontro con Cristo – ha concluso Giulietti – Nel mondo giovanile ecclesiale c’è vitalità che può diventare un serbatoio di riflessione e di cultura non solo per la stessa pastorale giovanile ma per tutta la Chiesa italiana. I giovani sono davvero un’antenna preziosa dei nostri tempi".