No alle polemiche e alla violenza: lo sottolineano diverse realtà cattoliche e cristiane del Portogallo, che intervengono a proposito delle vignette satiriche su Maometto. "La libertà di espressione, che è un diritto effettivo, non può condizionare il rispetto per la libertà di culto e per le differenze di altri popoli e culture", afferma Paulo Bernardino, presidente della Fondazione Aiuto alla Chiesa che soffre, organizzazione cattolica che sostiene le Chiese in difficoltà. Il Consiglio portoghese delle Chiese cristiane (Copic) ritiene invece che le "esagerazioni della libertà d’espressione debbano essere affrontati con mezzi pacifici" e fa appello alle comunità religiose di tutto il mondo perché "risolvano questi conflitti attraverso il dialogo e a partire dai diversi punti di vista, in un clima di apertura e di reciproco rispetto". Questo organismo, che riunisce la Chiesa lusitana cattolica apostolica evangelica (Comunione anglicana), la Chiesa evangelica metodista portoghese e la Chiesa evangelica presbiteriana del Portogallo, ha condannato anche "gli atti di violenza che ne sono conseguiti". Anche la Commissione sulla libertà religiosa critica la violenza e fa appello al dialogo e ad una "discussione serena e civile per raggiungere la pace".