"Ci troviamo oggi di fronte ad una svolta epocale: la frantumazione del fenomeno erotico in tante esperienze parziali. Si può fare sesso senza amare, fare figli senza sesso, vivere la comunione senza impegno". Lo ha affermato questa mattina don Giancarlo Grandis, responsabile della pastorale familiare della diocesi di Verona, intervenendo all’incontro con i giovani di Terni, organizzato dalla diocesi e dal Servizio nazionale per il Progetto culturale della Cei, all’interno della seconda tappa del percorso nazionale di avvicinamento al Convegno ecclesiale di Verona. "Superare la separazione tra le diverse dimensioni dell’amore ha continuato don Grandis è la sfida che riguarda le nuove generazioni. Una sfida che costituisce però anche una grande opportunità, quella di ripensare con un linguaggio nuovo e una consapevolezza maggiormente fondata l’esperienza amorosa". All’incontro hanno portato la loro testimonianza anche Massimo e Grazia Ranuzzi, della diocesi di Viterbo e responsabili per il Lazio dell’associazione "Amici dei bambini". "Abbiamo sperimentato il dolore di non poter avere figli nostri hanno raccontato , ma questo ostacolo ha rafforzato il nostro amore e ci ha portato all’accoglienza di bambini che erano in stato d’abbandono". Così, nel 1981, hanno adottato tre bimbi brasiliani.