“Semi di pace”: questo il titolo di un progetto che vede una delegazione di israeliani e palestinesi impegnati in progetti di solidarietà, educazione alla pace e dialogo interreligioso in visita in Italia e in Svizzera dal 6 al 16 febbraio. Il progetto, giunto alla sua ottava edizione, è promosso dal mensile di dialogo interreligioso “Confronti” e prevede una serie di incontri con istituzioni, studenti, associazioni e società civile. Quest’edizione di ‘Semi di pace’ – spiega il direttore di ‘Confronti’ Paolo Naso – si svolge "in un tempo di crescenti radicalismi politici e religiosi" e "in un momento politico delicatissimo in cui sembra più che mai urgente esprimere il nostro sostegno ai settori della società civile israeliana e palestinese più attivamente impegnati per la pace e il dialogo". La delegazione ha iniziato il proprio itinerario a Roma, dove è stata ricevuta dall’amministrazione provinciale ed ha incontrato ieri gli studenti di alcune scuole superiori(i licei Cavour, Righi e Damiani), nonché gli studenti della Pontificia Università Gregoriana. Il gruppo che attualmente è in giro per l’Italia – è composto da Aaron Barnea (israeliano) e da Wajeeh Atmeza (palestinese) dell’associazione Parents’ Circle, che riunisce i parenti delle vittime del conflitto, e da Dalia Peretz (israeliana) e Kamal Abu Younis (palestinese) dell’associazione “Hand in Hand”, che gestisce tre scuole bilingui per bambini ebrei e arabi in Israele. Ci sono anche l’attore e regista palestinese Mohammed Bakri e l’israeliano Asher Salah, docente dell’Università di Gerusalemme.