EUROPA: MODESTE LE CORRENTI MIGRATORIE DA EST A OVEST DOPO L’ALLARGAMENTO. DOMANI LA PRESENTAZIONE DI UNO STUDIO UE

” “Le correnti migratorie dovute alla ricerca di occupazione dai 10 nuovi Stati membri dell’Unione verso Ovest "risultano molto limitate, e non sufficientemente ampie da incidere sul mercato del lavoro Ue". Sarà presentato domani a Bruxelles uno studio realizzato dalla Commissione Barroso, il primo che fa il punto sullo spostamento di lavoratori dopo l’allargamento del 1° maggio 2004. Nessuna "invasione da Est", dunque, anche perché in questi due anni le economie degli ex Stati comunisti hanno mostrato trend di crescita economica e occupazionale significativi: "D’allargamento, il mercato del lavoro di questi paesi è stato positivo, con i tassi di disoccupazione che nella maggioranza dei casi sono diminuiti". La ricerca è stata seguita dal commissario Vladimir Spidla, incaricato dei settori lavoro e affari sociali. Il tema principale oggetto di analisi da parte dell’esecutivo è stata la libera circolazione delle persone, "che rappresenta – anticipano gli esperti – una delle libertà fondamentali dei trattati europei". La ricerca era attesa con interesse, anche perché tra Bruxelles e Strasburgo è in fase di stesura la Direttiva servizi, per la liberalizzazione del settore, sulla quale sono emersi dubbi anche in ragione delle possibili migrazioni professionali che ne potrebbero derivare. Secondo il documento, le correnti immigratorie verificatesi "hanno avuto effetti positivi sull’economia" degli Stati di accoglienza, in particolare Austria, Irlanda e Regno Unito.” “