Si è aperta a Lignano Sabbiadoro (Ud) nel ricordo di don Andrea Santoro, il sacerdote ucciso il 5 febbraio in Turchia, la prima giornata dei lavori del IX convegno nazionale di pastorale giovanile. Dopo l’inaugurazione di ieri sera i cinquecento partecipanti all’incontro promosso dal Servizio nazionale per la pastorale giovanile della Cei, si sono divisi, questa mattina, in gruppi per celebrare una Messa in suffragio di don Santoro. Il tema della testimonianza era stato richiamato ieri sera dall’arcivescovo di Udine, mons. Pietro Brollo che ha portato il suo saluto ai presenti. "In questi giorni ha detto – la fiaccola olimpica, simbolo di fraternità, attraversa le strade delle nostre città. Così anche voi giovani portate la fiamma di Cristo, vera luce per l’uomo, ai vostri coetanei". "Mai come oggi il mondo ha bisogno di luce perché ha aggiunto l’arcivescovo – per molti questa fiaccola è spenta, la vita è considerata alla stregua di un ‘usa e getta’. Siate luce del mondo. Cristo ci impedisce di essere rassegnati e ci trasforma in suoi testimoni. Riscoprite le radici da cui nasce la nostra fede". La giornata di oggi prevede le relazioni di mons. Sergio Lanza su "Dire il Vangelo nella cultura giovanile", dello psichiatra Vittorino Andreoli su "I giovani e la cultura della fragilità" e di mons. Francesco Lambiasi sul IV convegno ecclesiale nazionale di Verona (ottobre 2006). In serata veglia di preghiera nella basilica di Aquileia e incontro con l’arcivescovo di Gorizia,mons. Dino De Antoni.