PRETE ROMANO UCCISO IN TURCHIA: MAROVITCH (VESCOVI TURCHI), "NELLA SUA CHIESA ANCHE ORTODOSSI E MUSULMANI". VEGLIA DI PREGHIERA DI SANT’EGIDIO

"Si seguono diverse piste per capire il movente. Potrebbe essere stato il gesto isolato di un folle, di uno squilibrato. Potrebbe essere una reazione all’interno dell’ondata di odio e di fondamentalismo, scatenatasi con la pubblicazione delle vignette satiriche su Maometto. Ma la pista per l’assassinio potrebbe anche esser quella della malavita organizzata: don Andrea, infatti, aiutava spesso ragazze cadute nel giro della prostituzione". Padre George Marovitch, portavoce della Conferenza episcopale turca, esprime all’agenzia Fides alcune ipotesi sull’assassinio di don Andrea Santoro, avvenuto ieri nella cittadina turca di Trebisonda. Padre Marovitch ha un ricordo personale del prete romano: "Veniva di tanto in tanto a Istanbul, si fermava nella sede della Conferenza episcopale, pregava nella cappella dove mons. Angelo Roncalli amava raccogliersi. Don Andrea viveva nella sua piccola missione in Trebisonda come uomo di dialogo e di pace. Era amato da tutti per il bene che faceva ogni giorno alla gente. A Trebisonda vive una decina di cattolici, ma la sua chiesa era frequentata da ortodossi e anche da musulmani. Come Chiesa in Turchia organizzeremo una celebrazione nei prossimi giorni. Tutti i leader religiosi hanno già dato la loro disponibilità ad esser presenti". Questa sera alle 20.30 la Comunità di Sant’Egidio terrà una veglia di preghiera per don Andrea Santoro nella basilica di S.Maria in Trastevere.