"La Commissione europea è consapevole che la pubblicazione di alcune vignette su organi di stampa europei ha offeso molti musulmani. Tuttavia, ciò non giustifica gli atti di violenza perpetrati nel corso del fine settimana". Joahnnes Leitenberger, portavoce della Commissione Barroso, è tornato oggi a condannare gli attacchi contro le sedi diplomatiche dell’Ue e di alcuni paesi membri in Palestina, Libano e Siria, chiedendo di ristabilire "un dibattito pacifico sulla libertà di stampa e di espressione". L’Ue cerca una strategia comune per affrontare la situazione creatasi a livello internazionale; consultazioni sono in corso fra Barroso, il cancelliere austriaco Schüssel (presidente di turno del Consiglio Ue) e Javier Solana, Alto rappresentante per la politica estera. Lo stesso Solana condanna "in maniera assoluta le violenze" di questi giorni e ribadisce che "è tempo, da parte di ciascuno, di agire per placare la situazione e per consolidare relazioni di amicizia e di mutuo rispetto". Sempre a Bruxelles interviene l’olandese Jaap de Hoop Scheffer, segretario generale della Nato, che afferma: "Sulla libertà di stampa non si transige. Come cattolico a volte mi risento per certe vignette sul Papa. Capisco il sentimento religioso offeso, ma questo non significa tollerare le violenze e gli assalti alle ambasciate".