GIOVANI E RELIGIONE: MONS.SIGALINI, "NON CHIUDETEVI IN PARROCCHIA O NEGLI ORATORI. CREATIVITÀ E APERTURA PER COMUNICARE LA FEDE" (2)

Ma se la Chiesa “non riesce a parlare, a dialogare, a fare proposte ai giovani”, ha avvertito il vescovo, rischia di diventare “un probabile istituto culturale con la tendenza a diventare storico e quindi a trasformarsi in museo”. Mons. Sigalini ha messo in guardia soprattutto contro “la ricerca di mezzucci per attirare i giovani, per blandirli e far ingoiare contenuti che non vengono minimamente riscritti, non traditi”. Il presidente del Cop ha fatto notare anche che i giovani non religiosi “sono quelli più attivi nei diversi momenti del tempo libero, che non è solo sballo, ma anche attitudine alle attività culturali e alla lettura di libri e quotidiani”. Ecco perché, ha suggerito, “i luoghi del tempo libero sono veri luoghi di missione”. Da qui l’invito ai giovani credenti perché “non si chiudano nelle proprie strutture e auto esaltazioni e che i loro ambienti di tempo libero (oratori) e le loro capacità artistiche (musica, recital, sacre rappresentazioni…) siano offerte a tutti in modelli comunicativi ed espressivi e con livelli di professionalità che possano reggere il confronto e offrire contenuti ed esperienze significative oltre le proprie comode appartenenze e sicurezze”. Il vescovo ha concluso invitando a chiedersi “se il calo evidente di questi anni di partecipazione associativa sia solo segno di disimpegno o non anche incapacità di offrire associazioni rinnovate e aperte, qualificate e in certo senso aggressive, coraggiose, non al traino o entro schemi strumentali”.