Tra i giovani italiani "esiste una tensione verso la spiritualità e la fede" ma non sempre "riesce a trovare risposta attraverso le forme tradizionali di partecipazione religiosa": è la constatazione di mons. Domenico Sigalini, vescovo di Palestrina e presidente del Cop (Centro orientamento pastorale), che invita anche i giovani cattolici ad essere missionari "nei luoghi del tempo libero" e a "non chiudersi nelle proprie strutture e auto esaltazioni". Ne ha parlato oggi a Roma, nel corso della conferenza stampa di presentazione del rapporto tra giovani e religione realizzata dall’Istituto di ricerca Iard, su commissione del Cop. "Il dato su cui la comunità cristiana deve riflettere e operare conversioni esplicite ha osservato mons. Sigalini – è che esiste una tensione verso la spiritualità e la fede, ma questa tensione non riesce a trovare una risposta soddisfacente attraverso le forme tradizionali di partecipazione religiosa, nonostante persista un margine di fiducia verso la Chiesa cattolica che non è sfruttato o per niente o con nessuna creatività". (segue)