"Come cristiani ci sentiamo a tratti assediati da cultura, mentalità, visioni del mondo, religioni e fedi diverse, a volte molto lontani da noi. Vorremmo dare il nostro contributo alla comprensione di ciò che accade". È questo, spiegano gli organizzatori, lo "spirito" con cui prende il via questa sera la Settimana sociale, promossa a Piacenza dell’Ufficio diocesano della pastorale sociale in collaborazione con l’Azione Cattolica diocesana. "Esser figli del nostro tempo, che ha demolito le pretese certezze di altre epoche, significa imparare a dialogare permanentemente con tutto ciò che definisce la nostra identità", aggiungono i promotori illustrando il tema dell’incontro, "Confini, rischi, opportunità e speranze". Alle ore 21, è in programma l’intervento di Francesco Deliziosi, giornalista del "Giornale di Sicilia" e allievo di don Pino Puglisi, per una testimonianza sulla Chiesa siciliana e sull’assassinio per mano mafiosa del parroco di Brancaccio; il giornalista sarà relatore anche sabato 4 febbraio, alle ore 10, in un dibattito all’Auditorium Sant’Italio, rivolto agli studenti delle medie superiori. Il 6 febbraio, alle 21 all’oratorio di San Savino, verrà proposta una serata ai giovani, sul tema: "Lontani vicini o vicini lontani: rapporti di confine nella città". L’11 febbraio si terrà una marcia dell’Ac mentre il 17 febbraio, alle 21 (Cappella ducale di Palazzo Farnese), le conclusioni toccheranno a Sergio Zavoli.