ICI: DIOCESI DI FIRENZE, NON C’È "ALCUN INDEBITO DA RESTITUIRE" E "LA SPESA SOCIALE DEL COMUNE NON SUBIRÀ CONTRACCOLPI"

” “Riguardo alle esenzioni Ici, “le istituzioni religiose non risultano avere alcun indebito da restituire, e, soprattutto – ciò che sta particolarmente a cuore alla Chiesa fiorentina -, non sarà certamente per questo motivo che la spesa sociale del Comune di Firenze subirà contraccolpi”. Lo scrive Leonardo Bianchi, docente di diritto e direttore del Consiglio Pastorale della Diocesi di Firenze, in un intervento sul settimanale Toscanaoggi, ripreso integralmente da Sir, a proposito della mozione, approvata dal Consiglio Comunale fiorentino, che chiede alla Chiesa di «versare un contributo volontario pari all’importo dell’Ici cancellata dalla finanziaria per non rischiare altri tagli alla spesa sociale». La nuova norma, spiega Bianchi, è in realtà una chiarificazione della legge del 1992 che istituiva l’Ici. “La nuova disposizione – sottolinea il docente” – precisa che gli enti che svolgono questo tipo di attività sono esentati dall’Ici «a prescindere dalla natura eventualmente commerciale delle stesse». Significa, per esempio, che questi enti sono esenti anche quando svolgono servizi che prevedono il pagamento di una retta. Lo Stato infatti ne riconosce un valore per la collettività, consentendo una facilitazione fiscale”. Quindi sono esenti "gli immobili utilizzati per ospedali, istituti per anziani, foresterie, case e ostelli per la gioventù, scuole ecc. I beni utilizzati per altro scopo, anche se appartenenti a enti religiosi, continueranno invece a pagare l’Ici come hanno sempre fatto".” ” ” “