"La Chiesa italiana, in cammino verso il Convegno di Verona, sosta oggi affermano i vescovi nel messaggio per la Giornata per la vita consacrata (testo integrale in *.pdf) – in contemplazione e con atteggiamento di gratitudine al Signore per il dono dei consacrati/e che, con la loro presenza capillare nel tessuto delle Chiese locali, tengono accesa la lampada della speranza per rischiarare i passi di noi tutti pellegrini in cammino verso l’incontro con il Signore". I vescovi quindi ricordano che "è lo Spirito che conosce le profondità di Dio e fa vedere la sua azione nel mondo. Quindi ciò che conta è accogliere lo Spirito, invocarlo incessantemente e vivere nell’attesa del compimento delle promesse del Signore". Questa si sottolinea nel messaggio è una "stupenda provocazione per le consacrate e i consacrati di oggi, chiamati anch’essi a far riconoscere l’opera di Dio nella storia della Chiesa e del mondo, a vedere ciò che gli altri non vedono, ad alimentare così la speranza che il Signore viene davvero e aiutare umilmente ad attenderlo nella quotidiana e operosa vigilanza". Nel messaggio, dove viene più volte richiamato il tema della speranza, che sarà al centro del Convegno ecclesiale di Verona (16-20 ottobre), i vescovi ricordano: "Nella traccia di riflessione in preparazione al Convegno di Verona, siete stati invitati, a essere "narratori di speranza", proclamando le opere eccellenti di Dio, e abbiamo indicato tra le esperienze da mettere sul "candelabro come profezia di futuro" prima fra tutte la vita consacrata, nella varietà dei suoi carismi messi generosamente a servizio della Chiesa e dell’intera società come semi di speranza. La speranza nasce e cresce dove fiorisce la santità, dove Dio è cercato, amato e servito, dove brilla il servizio disinteressato ai fratelli, dove l’attesa del compimento delle promesse di Cristo sostiene il cammino di fedeltà alla propria vocazione tra le prove del mondo e le consolazioni di Dio".