Dal 9 all’11 febbraio a qualche giorno di distanza dal convegno di Breslau, città natale di Bonhoeffer il Dipartimento di studi umanistici dell’Università del Piemonte Orientale ha organizzato, a Torino e Vercelli, il convegno internazionale "Dietrich Bonhoeffer nel centenario della nascita: Eredità cristiana e modernità". Tra i relatori del convegno, che verrà aperto da Jürgen Moltmann (teologo e autore della Teologia della speranza), si annoverano i principali studiosi di Bonhoeffer (4 febbraio 1906 9 aprile 1945): Christian Gremmels, Andreas Pangritz, Ugo Perone, Ernst Feil, Fulvio Ferrario, Jean Greisch e Nynfa Bosco. Nelle motivazioni del convegno reperibili, insieme al programma, su www.lett.unipmn.it/Bonhoeffer si legge: "Per la cultura teologica e filosofica, la figura di Bonhoeffer ha rappresentato uno stimolo costante al ripensamento della tradizione cristiana e dei suoi rapporti con la modernità politica, sociale e scientifica dell’Occidente." Obiettivo del convegno è "confrontare le differenti proposte di ricostruzione della teologia di Bonhoeffer nonché di discutere, in prospettiva interdisciplinare, il tema del rapporto tra eredità cristiana e modernità". Il convegno che prevede inoltre due concerti, in apertura e chiusura, e una mostra fotografica si concluderà con una tavola rotonda cui prenderanno parte Mario Dogliani, Rosino Gibellini, Sergio Rostagno e Gian Enrico Rusconi.