“Uno sviluppo basato sul rispetto della dignità di ogni uomo: è l’appello lanciato da Benedetto XVI “a chi ha responsabilità politiche ed ha tra le mani le leve del potere economico e finanziario”, nel suo primo messaggio per la Quaresima 2006, diffuso oggi dalla sala stampa vaticana. “Dinanzi alle terribili sfide della povertà di tanta parte dell’umanità” osserva il Papa “anche oggi, nel tempo della interdipendenza globale, si può constatare che nessun progetto economico, sociale o politico sostituisce quel dono di sé all’altro nel quale si esprime la carità”. Per questo Benedetto XVI invita a guidare “il mondo verso una globalizzazione che abbia al suo centro il vero bene dell’uomo”. “Con la stessa compassione di Gesù per le folle – rimarca – la Chiesa sente anche oggi come proprio compito quello di chiedere a chi ha responsabilità politiche ed ha tra le mani le leve del potere economico e finanziario di promuovere uno sviluppo basato sul rispetto della dignità di ogni uomo. Un’importante verifica di questo sforzo sarà l’effettiva libertà religiosa, non intesa semplicemente come possibilità di annunciare e celebrare Cristo, ma anche di contribuire alla edificazione di un mondo animato dalla carità”. “In questo sforzo – sottolinea ancora il Papa – si iscrive pure l’effettiva considerazione del ruolo centrale che gli autentici valori religiosi svolgono nella vita dell’uomo, quale risposta ai suoi più profondi interrogativi e quale motivazione etica rispetto alle sue responsabilità personali e sociali. Sono questi – avverte – i criteri in base ai quali i cristiani dovranno imparare anche a valutare con sapienza i programmi di chi li governa”. ” ” ” “