"Sessantuno anni dopo la liberazione di Auschwitz, l’Europa non si è ancora liberata di razzismo, antisemitismo, pregiudizi contro i rom e omofobia. Al contrario, ha aggiunto a questa vergognosa lista nuove forme di intolleranza come l’islamfobia". Terry Davis, Segretario generale del Consiglio d’Europa, interviene con un messaggio in occasione della Giornata internazionale della memoria dell’Olocausto. "La lotta contro ogni forma di discriminazione è una delle priorità essenziali del Consiglio d’Europa aggiunge Davis dal Palais de l’Europe di Strasburgo -. I nostri strumenti giuridici, i meccanismi di monitoraggio e le campagne di sensibilizzazione sono mezzi utili per far fronte a tutte le forme di questo male". "Ora abbiamo bisogno di fatti conclude -, non solo di parole". L’Assemblea parlamentare del CdE chiude oggi i lavori dopo una settimana di sedute. Mercoledì i rappresentanti dei 46 Stati membri dell’organizzazione avevano condannato "le massicce violazioni dei diritti umani commesse dai regimi comunisti totalitari", rendendo omaggio alle vittime di tali crimini. L’Assemblea ha invitato i partiti comunisti o post-comunisti degli Stati membri, che non lo avessero ancora fatto, a "riesaminare la storia del comunismo e il loro passato" e a "condannarlo nettamente".