VOTO PALESTINESE: LA POSIZIONE DEI VESCOVI LATINI DELLE REGIONI ARABE

"Attesa di conoscere le mosse future ma anche preoccupazione per un certo fondamentalismo islamico che si afferma". Padre Pierre Grech sintetizza così, al SIR, la posizione della Conferenza dei vescovi latini nelle regioni arabe (Celra), di cui è segretario generale, di fronte alla vittoria di Hamas alle elezioni palestinesi del 25 gennaio. "Da un punto di vista politico – dichiara il religioso – non nutriamo particolari preoccupazioni. Riteniamo anzi che possa essere una chance, un’opportunità. Solo un governo forte, infatti, eletto democraticamente può fare passi sicuri verso la pace. In Israele quello che ha fatto Sharon un altro non lo avrebbe potuto fare. E come è accaduto per Fatah, anche Hamas potrebbe ora iniziare un processo di politicizzazione al suo interno, con la rinuncia alla lotta armata e il riconoscimento di Israele". Diversa è la lettura del voto sotto il profilo religioso. "Hamas – spiega il segretario generale della Celra – è un movimento integralista e la sua netta affermazione potrebbe corrispondere ad una crescita del fondamentalismo islamico. E questo – conclude – non è il massimo per la minoranza cristiana già provata e in costante emigrazione dalla Terra Santa".