GIORNATA DELLA MEMORIA: GIOVANI EBREI, MUSULMANI E CRISTIANI, "UN RICORDO CHE CI PROIETTA NEL FUTURO"

” “"Un giorno solo non basta". La Giornata della memoria che si celebra domani, deve diventare "impegno quotidiano", spingere lo sguardo alle "guerre ancora in atto, molte delle quali dimenticate", e spronare soprattutto le giovani generazioni ad operare "affinché nel mondo non muoia più nessun essere umano". E’ quanto affermano Tobia Zevi, presidente dell’Unione dei giovani ebrei (Ugei), Osama al Saghir, presidente dei Giovani musulmani d’Italia (Gmi) e Gianluca Budano, presidente dei Giovani delle Acli (Ga). ” “"La prerogativa che la Giornata delle memoria deve assumere sempre di più e in particolare da un punto di vista giovanile – dice Tobia Zevi (Ugei) – è quella di trovare il modo (e non è una cosa semplice perché può essere a volte anche lacerante) di svolgere una funzione attiva che ne impedisca la monumentalizzazione e la cristallizzazione e ne favorisca invece la sua attualità sia nell’ambito della necessaria lotta all’antisemitismo sia con uno sguardo che consenta di guardarci attorno, a partire dal paradigma della Shoah, il male assoluto. Purtroppo le occasioni non mancano, così come le tragedie dimenticate. Noi per la manifestazione di domani a Milano organizzata con la Provincia e la comunità ebraica"dal titolo ‘Affinché non accada mai più. Memoria della Shoah e tragedie dimenticate’ ne abbiamo selezionato 4: quella dei rom, degli armeni, della Bosnia e del Rwanda". L’intento è che "la memoria assuma un valore che vada al di là del ricordo puro e semplice". (segue)