"E’ la creatività nel perseguire il bene comune il cuore dello spirito di Davos": Klaus Schwab presenta con queste parole la trentaseiesima edizione della sua "creatura", il World Economic Forum, che ogni anno riunisce nella piccola località del Cantone Grigioni, in Svizzera, personalità in vista della politica, dell’economia e delle comunicazioni a livello mondiale. I lavori proseguiranno fino a domenica e sono stati inaugurati ieri dalla cancelliera tedesca Angela Merkel, con una relazione sul tema di quest’anno, "L’imperativo creativo". "Qual è l’equilibrio di cui ha bisogno il nostro mondo? Quali le strade da intraprendere per rispondere alle sfide del futuro?": la Merkel ha soprattutto inquadrato l’argomento nel contesto attuale, lasciando possibili risposte agli interventi e alle numerose tavole rotonde di queste giornate, animate da 2340 iscritti di 90 paesi. Fra i problemi all’ordine del giorno nelle varie sessioni di lavoro spiccano: il commercio mondiale; l’approvvigionamento energetico; il debito dei paesi poveri; le emergenze sanitarie, con l’Aids ancora in primo piano; i rischi ambientali. Ma si parlerà anche di terrorismo, conflitti e strategie di pace, nonché di urgenze demografiche. La maggior parte dei partecipanti è costituita da economisti e da manager di aziende multinazionali, ma sono presenti anche personaggi politici come Kofi Annan (Onu), Condoleeza Rice (Usa), Recep Tayyp Erdogan (Turchia), Jean Claude Trichet (Bce).