BENEDETTO XVI: AI DELEGATI DELLE CHIESE D’EUROPA, “RISCOPRIRE LE RADICI CRISTIANE” E "PERCORRERE CON DECISIONE LA VIA DELL’UNITÀ"

“L’Europa ha bisogno di riscoprire le sue radici cristiane”, ma per una “presenza incisiva e illuminante” dei cristiani occorre “percorrere con decisione la via della riconciliazione e dell’unità”. Sono i concetti chiave della riflessione offerta questa mattina da Benedetto XVI ai 150 delegati di Chiese, Conferenze episcopali, comunità e organismi ecumenici di tutta Europa, convenuti a Roma per la “prima tappa” della Terza Assemblea ecumenica europea e ricevuti in udienza. “Perché sia fruttuoso il processo di unificazione che ha avviato, l’Europa ha bisogno di riscoprire le sue radici cristiane, dando spazio ai valori etici che fanno parte del suo vasto e consolidato patrimonio spirituale” ha affermato il Pontefice, rammentando che tocca ai “discepoli di Cristo” aiutare “l’Europa a prendere coscienza di questa sua peculiare responsabilità nel consesso dei popoli”. Tuttavia, ha precisato Benedetto XVI, facendo propria una preoccupazione già espressa da Giovanni Paolo II in occasione della prima Assemblea del Sinodo dei vescovi per l’Europa (1991), “la presenza di noi cristiani sarà incisiva e illuminante solo se avremo il coraggio di percorrere con decisione la via della riconciliazione e dell’unità”. Per Benedetto XVI, “dopo la caduta del muro, che divideva i Paesi dell’Oriente e dell’Occidente, è più facile l’incontro tra i popoli”, e “si avverte il bisogno di affrontare uniti le grandi sfide del momento”. “L’esperienza – ha concluso il Papa – dimostra ampiamente che il dialogo sincero e fraterno genera fiducia, elimina le paure e i preconcetti, scioglie le difficoltà e apre al confronto sereno e costruttivo”.” ” ” ”