TERRORISMO: GIUSTIZIA E PACE E PAX CHRISTI DI FRANCIA CRITICANO CHIRAC PER EVENTUALE DISSUASIONE NUCLEARE

A proposito delle recenti dichiarazioni del presidente della Repubblica, Jacques Chirac, che non ha escluso il ricorso alle armi nucleari in caso di "atti terroristici contro di noi", Giustizia e Pace e Pax Christi di Francia "esprimono le loro più vive inquietudini".
Le due organizzazioni francesi, richiamandosi al messaggio del Papa per la giornata mondiale della pace 2006, affermano in una nota diffusa ieri sera che "se la dissuasione nucleare ha potuto nella seconda metà del XX secolo contribuire a evitare il ricorso alla forza, essa non può in alcun caso essere il fondamento della pace che cerchiamo di costruire nel XXI secolo".
Giustizia e Pace  si chiedono "come essere sicuri che l’impiego di un’arma nucleare, anche se ‘miniutarizzata’ non provocherà un numero sempre troppo elevato di vittime innocenti" ed ancora domandano se il ricorso a queste armi non incoraggi paesi come Iran, Pakistan, India, Israele e forse la Corea del Nord, ad "accrescere le loro capacità"…
Le due organizzazioni, richiamati anche i numerosi interventi della Santa Sede contro gli armamenti, si appellano infine alla responsabilità dei capi di Stato e di governo per ricercare "tutti i mezzi di una sicurezza collettiva in concerto con gli alleati europei più vicini e offrire all’Onu i mezzi adeguati per promuovere la pace e la sicurezza nel mondo, tenendo conto dell’interesse di tutti".