BENEDETTO XVI: A SAN PAOLO FUORI LE MURA. "DIO È AMORE", UNA "SOLIDA ROCCIA" SU CUI POGGIA "LA RICERCA DELLA PIENA COMUNIONE"

“Deus caritas est (Dio è amore). Su questa solida roccia poggia la fede della Chiesa” e, in particolare, “la paziente ricerca della piena comunione tra tutti i discepoli di Cristo: fissando lo sguardo su questa verità, culmine della divina rivelazione, le divisioni, pur mantenendo la loro dolorosa gravità, appaiono superabili e non ci scoraggiano”. È quanto ha affermato Benedetto XVI presiedendo oggi pomeriggio, nella basilica di San Paolo fuori le mura, i vespri nella festa della conversione di San Paolo, celebrati a conclusione della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. “Alla base dell’impegno ecumenico c’è la conversione del cuore”, ha detto il Papa nell’omelia, richiamando la sua prima Enciclica (Deus caritas est), dedicata al tema dell’amore e pubblicata proprio oggi. Una “felice coincidenza” che, ha sottolineato, “ci invita a considerare questo nostro incontro, ma, ben più in là, tutto il cammino ecumenico nella luce dell’amore di Dio, dell’Amore che è Dio”. “L’amore vero – ha spiegato il Pontefice – non annulla le legittime differenze, ma le armonizza in una superiore unità, che non viene imposta dall’esterno, ma che dall’interno dà forma, per così dire, all’insieme. È il mistero della comunione, che come unisce l’uomo e la donna in quella comunità d’amore e di vita che è il matrimonio, così forma la Chiesa quale comunità d’amore, componendo in unità una multiforme ricchezza di doni, di tradizioni”.