ASSEMBLEA ECUMENICA: GEMELLAGGI ECUMENICI, "PISTE DI FRATERNITÀ PER CREARE IN EUROPA UN CLIMA FAVOREVOLE AL DIALOGO E ALLA RICERCA DEI TEOLOGI"

La proposta a tutte le parrocchie cristiane del vecchio continente, "anche geograficamente lontane tra loro", di far nascere "gemellaggi di fraternità" con cristiani cattolici, riformati, ortodossi, anglicani. A lanciarla sono stati – questa mattina durante l’incontro dei 150 delegati europei a Roma per l’incontro di preparazione alla Terza Assemblea di Sibiu – don Vincenzo Solassi e don Giorgio Paolini, direttori degli uffici diocesani per l’ecumenismo di Pesaro e Fano, insieme alla reverenda anglicana Cave Bergquist. Attraverso questi "gemellaggi" – ha detto don Solazzi – "le parrocchie possono partecipare al cammino ecumenico delle Chiese in Europa, offrendo un loro contributo originale". "Se mille parrocchie di ogni Confessione in Europa dessero vita a piste di fraternità – ha aggiunto il sacerdote – questo sarebbe un evento spirituale capace di svegliare l’Europa cristiana e di creare un clima spirituale favorevole per il dialogo dei pastori, per la ricerca dei teologi, per l’esperienza di vita e di preghiera dei monasteri ecumenici". La proposta nasce da una esperienza ormai decennale vissuta nella metropolia di Pesaro che ha oggi al suo attivo gesti di condivisione e accoglienza con una chiesa ortodossa russa di Kiev, incontri con diverse parrocchie della Chiesa ortodossa rumena di Caransebes, scambi ecumenici tra una parrocchia della metropolia italiana con una della Chiesa luterana di Danimarca e gemellaggi con la diocesi anglicana di St. Albans.