ENCICLICA: SENZA L’UNITÀ DI CORPO E ANIMA L’EROS "NON PUÒ MATURARE FINO ALLA SUA VERA GRANDEZZA" (2)

Benchè la parola "amore" abbia assunto una miriade di significati, spiega Benedetto XVI "l’amore tra uomo e donna, nel quale corpo e anima concorrono inscindibilmente… emerge come archetipo di amore per eccellenza, al cui confronto, a prima vista, tutti gli altri tipi di amore sbiadiscono". L’insegnamento della Chiesa in tema di amore e sessualità, prosegue l’Enciclica, ci dice tuttavia che "l’eros ebbro e indisciplinato non è ascesa, estasi verso il Divino, ma caduta, degradazione dell’uomo. Così diventa evidente che l’eros ha bisogno di disciplina, di purificazione per donare all’uomo non il piacere di un istante, ma un certo pregustamento del vertice dell’esistenza, di quella beatitudine a cui tutto il nostro essere tende". Ciò – ricorda ancora il Papa – "dipende innanzitutto dalla costituzione dell’essere umano, che è composto di corpo e di anima". È l’uomo, "come creatura unitaria, di cui fanno parte corpo e anima" che ama. Senza questa "unitarietà" sostanziale, l’eros non "può maturare fino alla sua vera grandezza", afferma Benedetto XVI. (segue)