EUROPA: MARTY (CDE), "CARCERI SEGRETE E TORTURE IN ALCUNI PAESI DEL CONTINENTE"

"È stato dimostrato che alcune persone siano state sequestrate, private della libertà e trasportate" in Europa, "per essere consegnate a paesi in cui hanno subito torture". Sta suscitando reazioni preoccupate il rapporto presentato ieri all’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, riunita a Strasburgo, dal deputato svizzero Dick Marty. Il relatore ha aggiunto, nel corso del dibattito promosso dall’organizzazione che si occupa principalmente di diritti umani, che "è molto improbabile che i governi europei, o quantomeno i relativi servizi di intelligence, non fossero al corrente del trasferimento di oltre un centinaio di persone in Europa". L’inchiesta svolta per conto del CdE tenderebbe a confermare l’esistenza di carceri della Cia in alcuni Stati del vecchio continente. Marty ha quindi spiegato che "numerosi indizi, coerenti e convergenti, portano a concludere che esista un sistema di delocalizzazione della tortura". D’altro canto lo stesso rappresentante elvetico ha affermato che, "in questa fase non esistono prove formali e inconfutabili" dell’esistenza di "carceri segrete in Romania, Polonia o qualunque altro paese". Marty ha spiegato di aver ricevuto anche "informazioni da parte di Eurocontrol", l’agenzia europea per il traffico aereo. Sullo stesso argomento è intervenuto il commissario alla sicurezza e libertà, Franco Frattini, che ha parlato di affermazioni "molto gravi". Frattini ha comunque accolto "favorevolmente" il rapporto, invitando gli Stati Ue a cooperare con il Consiglio d’Europa per favorire lo svolgimento dell’inchiesta.