"Per incoraggiare sia una presenza costruttiva che una percezione positiva dei media nella società" Benedetto XVI sottolinea tre punti, "formazione, partecipazione e dialogo" già individuati da Giovanni Paolo II. "La formazione ad un uso responsabile e critico dei media aiuta le persone a servirsene in maniera intelligente e appropriata". A riguardo il Papa invita a non sottovalutare "l’impatto incisivo che i media elettronici esercitano nel generare un nuovo vocabolario e immagini, che introducono così facilmente nella società". "Proprio perché i media contemporanei configurano la cultura popolare si legge nel Messaggio – essi devono vincere qualsiasi tentazione di manipolare, soprattutto i giovani, cercando invece di educare e servire. In tal modo, i media potranno garantire la realizzazione di una società civile degna della persona umana, piuttosto che il suo disgregamento". Secondo punto è la "partecipazione ai media". In quanto servizio pubblico, "la comunicazione sociale esige uno spirito di cooperazione e corresponsabilità, con una scrupolosa attenzione all’uso delle risorse pubbliche e all’adempimento delle cariche pubbliche, compreso il ricorso a norme di regolazione e ad altri provvedimenti o strutture designate a tal scopo". Infine, "i media devono approfittare e servirsi delle grandi opportunità che derivano loro dalla promozione del dialogo, dallo scambio di cultura, dall’espressione di solidarietà e dai vincoli di pace. In tal modo essi diventano risorse incisive e apprezzate per costruire una civiltà dell’amore, aspirazione di tutti i popoli". Il testo integrale del Messaggio del Papa è consultabile su old.agensir.it” ”