EUROPA: UN DIBATTITO SU IDENTITÀ E CULTURA NEL CONTINENTE A PARTIRE DALL’ALIMENTAZIONE E DALLE TRADIZIONI LOCALI

L’unità europea si costruisce anche a tavola. Con l’intento di "far conoscere le innumerevoli tradizioni gastronomiche del continente", cui sono legati "diversi modelli alimentari, storie sociali, realtà culturali", sistemi produttivi e agroalimentari regionali, il Consiglio d’Europa ha recentemente pubblicato il volume "Culinary cultures of Europe. Identity, diversity and dialogue". Un testo di 500 pagine, per ora disponibile in inglese e in fase di traduzione in francese, che è stato insignito del premio per il migliore libro storico culinario in inglese nell’ambito dei Gourmand World Cookbook Awards 2005. "Culture culinarie d’Europa" sarà al centro di un dibattito durante il Festival mondiale Gourmet Media, fissata per venerdì 27 gennaio a Cannes (Francia). I promotori del CdE spiegano da Strasburgo, dove ha sede l’organizzazione cui aderiscono 46 Stati, che "le recenti controversie su gli alimenti geneticamente modificati, la globalizzazione, l’agricoltura biologica, i fast-food, la sindrome della mucca pazza e l’influenza aviaria hanno portato l’alimentazione al centro dell’interesse politico e culturale. Il seminario analizzerà dunque in quale misura l’alimentazione contribuisce alla formazione delle identità e al dialogo interculturale". Tra i relatori saranno presenti: Darra Goldstein, fondatrice della rivista americana "Gastronomica"; Jean-Pierre Poulain, socio-antropologo presso l’Università di Tolosa; Fabio Parasecoli, editore della rivista italiana "Gambero Rosso".