Diritto alla vita, soggettività sociale, educazione, lavoro, fisco, welfare: tra i tanti che incrociano la vita della famiglia, sono questi i temi che il Forum delle associazioni familiari (cartello di 42 associazioni) ha individuato come più urgenti e inserito nel suo “Manifesto per le elezioni politiche del 2006”, presentato questa mattina a Roma e che verrà sottoposto all’attenzione dei candidati alle consultazione elettorali, chiedendone l’adesione. “Protezione della maternità fin dal concepimento al termine naturale”, richiesta di “applicazione integrale della parte preventiva della legge 194”, e rifiuto dell’eutanasia; tutela “della famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna” e “riconoscimento del ruolo dell’associazionismo familiare” come interlocutore delle istituzioni: queste alcune delle richieste contenute nel Manifesto. E ancora: “piena parità tra scuole statali e non statali”; “conciliazione tra esigenze del lavoro ed esigenze della vita familiare” allargando “il ricorso al part-time”; deduzione dal reddito imponibile del minimo vitale necessario per il mantenimento dei familiari a carico e introduzione del quoziente familiare; “corretta applicazione del principio di sussidiarietà”. “Il Forum – si legge nel documento – invita tutti i partiti ad introdurre i contenuti di questo manifesto nei loro programmi e chiede ai candidati per il futuro Parlamento, che lo desiderino, di sottoscrivere un impegno su punti chiari, precisi, verificabili”. Proposte, conclude il Manifesto, “lanciate a tutto il mondo della politica e a tutta la società italiana, chiedendo politiche serie e rigorose per la famiglia, e non interventi residuali o dettati dall’emergenza”.