LOCRIDE: LA GIORNATA DELLA PACE CONTRO "MESSAGGI DI MENZOGNA"

“In questi mesi, a seguito dei sanguinosi episodi di cronaca che hanno portato la Locride sotto i riflettori di tutta l’Italia, molte parole sono state dette, tanti i discorsi, tanti i messaggi. E forse tempo di fare sintesi di quanto si è detto e di quanto si è fatto attraverso una riflessione meditata, attraverso la preghiera condivisa”: così Silvana Pollicchieni, presidente della Commissione Giustizia e Pace della diocesi di Locri-Gerace spiega al Sir il senso della Giornata diocesana della Pace che si svolgerà sabato 21 gennaio a Marina di Gioiosa, presieduta dal vescovo Giancarlo Maria Bregantini. Quest’anno il messaggio del pontefice non sarà, infatti, presentato in un convegno ma attraverso un momento di preghiera e di riflessione comunitaria durante la quale – aggiunge Pollichieni – saranno lanciate delle provocazioni sulle problematiche quotidiane della Locride, e non solo, come il disprezzo della vita, la droga, l’usura, il degrado ambientale, l’immigrazione, la disoccupazione, lo “scarso senso di responsabilità” sul posto di lavoro, la politica “arrogante e poco attenta al bene comune”: problematiche quotidiane che “offuscano la verità cedendo il passo alla menzogna”. Alla lettura di questi messaggi di menzogna le luci della chiesa si spegneranno. Dopo, attraverso la lettura di testimonianze credibili e di proposte di verità che potranno “dare speranza a chi intende impegnarsi, attraverso nuovi stili di vita, alla rinascita della Locride” le luci spente si riaccenderanno fino ad illuminare la Chiesa.