EUROPA: PARLAMENTO, "CONTRO LA TRATTA DEGLI ESSERI UMANI". PROSTITUZIONE: PUNIRE I "CLIENTI CONSAPEVOLI"

Il Parlamento di Strasburgo chiede di "rendere integralmente comunitaria la politica europea in materia di lotta alla tratta degli esseri umani" che spesso alimenta la prostituzione. E’ la prima delle numerose linee indicate da una relazione approvata oggi dall’Assemblea dei 25 sulle strategie di prevenzione dello sfruttamento di donne e bambini. Il testo insiste "sul rafforzamento dell’azione penale e repressiva nei confronti dei trafficanti, ma anche dei clienti consapevoli". L’Emiciclo indica la necessità di un impegno congiunto di Commissione e Consiglio Ue, invoca una nuova politica dei visti e "il collegamento con le azioni nel campo dell’immigrazione" legale e clandestina. Inoltre, "occorre contrastare l’uso di Internet a fini illeciti", promuovere "campagne di sensibilizzazione" e prendere misure adeguate durante i mondiali di calcio 2006 contro il "turismo sessuale". La relatrice, Christa Prets, deputata austriaca, ha spiegato che "delle 600/800mila persone vittime ogni anno della tratta internazionale di esseri umani, circa l’80% sono donne e ragazze e circa il 50% sono minori", destinati "allo sfruttamento sessuale". La relazione Prets sollecita altri impegni prioritari: predisporre "una chiara base giuridica per la lotta contro ogni forma di violenza" verso donne e minori; continuare gli studi sulle cause alla base della tratta; scoraggiare la domanda "anche con misure a carattere educativo, giuridico, sociale e culturale"; creare numeri telefonici di pronto intervento; istituire "una giornata di lotta", che "potrebbe coincidere con la campagna mondiale Stop the Traffik", fissata al 25 marzo.