ITALIANI E CHIESA: EURISPES, "TRA FEDELTÀ E DISOBBEDIENZA" (2)

Scorrendo i dati dell’anticipazione Eurispes il 79,3% del campione (cattolici e non cattolici) non condivide il fatto che i divorziati e i risposati civilmente non possano essere ammessi alla Comunione. In particolare, il 77,8% degli intervistati cattolici si dichiara poco o per niente d’accordo con il divieto dell’eucaristia ai divorziati risposati; dall’altro lato, l’89,9% di coloro che si dichiarano non credenti è in disaccordo con questo divieto (il 79,8% per niente e il 10,1% poco). Il 71,1% degli intervistati (cattolici e non cattolici) è favorevole all’introduzione dei Pacs; scomponendo il dato emerge che si dichiara favorevole il 68,7% dei cattolici interpellati e l’88,4% dei non cattolici. Circa l’aborto l’84,% del campione è favorevole nel caso in cui la madre sia in pericolo di vita (83,2% dei cattolici e 89,9% dei non cattolici), il 74,6% in caso di gravi anomalie e malformazioni del feto (72,9% dei cattolici e 86,8% dei non cattolici) e in caso di violenza sessuale 65,1% (61,9% dei cattolici e 88,4% dei non cattolici). Sul divorzio si è espresso in modo favorevole il 65,6% dei cattolici e il 93,8% dei non cattolici. Oltre la metà del campione intervistato afferma di essere favorevole alla fecondazione assistita (62,5%). Più di un cattolico su due (58,7%) si dichiara favorevole, come pure la larga maggioranza dei non cattolici (89,9%). Più controverso il dato sull’eutanasia che vede contrario il 44,6% del totale degli intervistati e favorevole il 41,9%. In particolare si è dichiarato favorevole il 38,1% dei cattolici contro il 48,1% dei contrari. Gli indecisi  sono il 13,8%. Il 65% del campione, inoltre, non ritiene giusto negare l’Eucaristia ai politici che sostengono leggi non conformi alla legge di Dio (48,5% per niente e 17,5% poco d’accordo). (segue)