EUROPA: OGGI A LONDRA INCONTRO A TRE SU RIPRESA RICERCA NUCLEARE IN IRAN. NO AL RICORSO ALLE ARMI

"L’Iran non è l’Iraq. Noi lavoriamo con la comunità internazionale per risolvere la questione attraverso mezzi diplomatici e pacifici": Jack Straw, ministro degli esteri inglese, sarà oggi il padrone di casa che accoglierà a Londra i colleghi ministri di Francia e Germania, per discutere della ripresa della ricerca nucleare in Iran e della posizione che dovrebbe assumere l’Unione europea in accordo con le Nazioni Unite e gli Usa. Dopo la riunione urgente convocata a Berlino giovedì, la "troika" europea intende proseguire con la via diplomatica, sollecitando semmai un intervento del Consiglio di sicurezza dell’Onu e quello dell’Aiea, Agenzia internazionale per l’energia atomica, che ha sede a Vienna e fa riferimento al Palazzo di vetro di New York. Un’azione armata "nelle circostanze attuali non sarebbe concepibile né appropriata", ha ripetuto Straw alla vigilia della riunione, specificando che "questa è anche l’opinione della Casa bianca". D’altro canto Teheran non cambia linea e conferma, con il presidente Mahmud Ahmadinejad, che "l’Iran continuerà nel suo programma nucleare". Fra i temi in discussione oggi a Londra dovrebbero emergere inoltre la complessiva instabilità della regione mediorientale, i rapporti commerciali fra paesi occidentali e Iran (compresi gli approvvigionamenti di petrolio), la prevalenza del diritto internazionale su decisioni unilaterali. Della realtà mediorientale e asiatica si occuperà il Parlamento Ue riunito da oggi fino a giovedì a Strasburgo. In particolare l’Aula mercoledì punterà l’attenzione su Afghanistan e Cecenia, aree segnate di recente dalla guerra e dal terrorismo, alla ricerca di un approdo alla democrazia.