Vincere “ogni forma di discriminazione, di ingiustizia e di disprezzo della persona umana, perché ogni uomo è immagine di Dio”. Lo ha chiesto papa Benedetto XVI, ricordando dopo la recita dell’Angelus che ieri la Chiesa ha celebrato la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato. “Le migrazioni – ha detto – costituiscono un fenomeno assai diffuso nel mondo attuale: sono un ‘segno dei tempi’. Tale fenomeno si presenta molto variegato: la migrazione infatti può essere volontaria o forzata, legale o clandestina, per motivi di lavoro o di studio. Se, da una parte, si afferma il rispetto delle diversità etniche e culturali, dall’altra permangono difficoltà di accoglienza e di integrazione”. Da qui l’invito di Benedetto XVI affinché si colga “il positivo che questo segno dei tempi porta in sé”.
Sempre nei saluti pronunciati in lingua italiana, il Papa ha ricordato che la diocesi di Roma ha celebrato ieri la Giornata della Scuola Cattolica. Benedetto XVI ha chiesto che “il servizio assicurato dalle scuole cattoliche sia pienamente riconosciuto”. Poi rivolgendosi agli insegnanti, ai genitori e agli alunni presenti in piazza S. Pietro, li ha spronati a realizzare “un’educazione integrale”, unendo “la qualità dell’istruzione e la concezione cristiana dell’uomo e della società”.