"Gli uomini del futuro o saranno uomini di pace o non saranno": ha ricordato le parole di padre Balducci, don Luigi Ciotti, prendendo la parola durante il dibattito che si sta svolgendo al 20° Seminario della Tavola della pace in corso ad Assisi. "Il nostro Paese ha affermato don Ciotti ha bisogno di operatori di pace perché purtroppo è un paese in guerra, con conflitti che si chiamano mafia, usura, schiavitù da prostituzione e da stupefacenti. La parola che dobbiamo fare nostra è, allora, libertà perché non c’è pace senza libertà". La libertà, secondo don Ciotti, "si gioca sul terreno dei diritti, della legalità, della giustizia ma anche dell’informazione perché se 30 milioni di italiani non leggono giornali ma guardano solo la Tv, non sono liberi". "Abbiamo bisogno ha affermato don Ciotti di politiche vere, che non dimentichino che la vita delle persone viene prima delle leggi e deve esserne fondamento". Ancora: "assistiamo a uno sgretolamento di una cultura dei diritti che sperimentiamo in tema di immigrazione, di lavoro, di sviluppo e soprattutto di pace. Occorre mettere da parte la parola ‘emergenza’ (immigrazione, Sicilia, Locride): percorsi di sviluppo credibili hanno bisogno di continuità". "Quello costruito dalla Tavola della pace in questi anni ha aggiunto Edo Patriarca, portavoce del Forum del Terzo settore è un grande patrimonio di civiltà che va difeso, allargando il dibattito. Quando si parla di welfare nel nostro Paese, esso non può rappresentare l’ultima voce del bilancio e quando parliamo di pace non possiamo non pensare alla costruzione di una economia di pace: altrimenti sprofonderemo nei conflitti". "Non ci sarà mai una vera giustizia e quindi pace ha ripreso Antonio Tricarico, coordinatore della Campagna per la riforma della Banca mondiale senza la redistribuzione delle risorse. Nel mondo siamo di fronte a una nuova corsa agli armamenti e una nuova Yalta per la divisione delle aree di influenza: la storia ci insegna che ai margini di queste aree si sviluppano conflitti, essenzialmente per il possesso delle risorse. Pace è affermare nuove leggi dell’economia".” ”