ORA DI RELIGIONE: MESSAGGIO CEI, “METTERE IN GIOCO” LA “STORIA” E I “VALORI” DELL’ITALIA PER UNA “CONVIVENZA CIVILE” A PARTIRE DALL'”UMANESIMO CRISTIANO” (2)” “

"Può farlo in un unico modo", è l’invito dei vescovi: "a partire dalla propria storia e dai valori sui quali si è costruita; storia e valori non da ignorare o da mettere tra parentesi, ma da mettere in gioco, affinché dal confronto, franco e sincero, si realizzi e consolidi una proficua convivenza civile, dove tutti possano trovare le opportunità per realizzare se stessi". "La scuola – si legge ancora nel Messaggio – è il luogo ideale per vincere questa scommessa e far sì che il sogno si avveri. Qui gli alunni imparano a rispettarsi, aiutarsi e crescere insieme. Qui le diverse identità si confrontano, scoprono di avere come fine comune il bene della persona e della società e quindi imparano a stimarsi e collaborare. L’insegnamento della religione cattolica intende dare il suo contributo originale per raggiungere questa meta, secondo la sua specificità e in stretto dialogo interdisciplinare", proponendo cioè anzitutto "una conoscenza organica del cattolicesimo, secondo la coscienza che ne ha la Chiesa, in dialogo con le diverse confessioni di fede cristiane e le altre religioni. In tal modo gli alunni possono accostarsi a un fatto religioso e al tempo stesso culturale, ignorando il quale è impossibile comprendere storia e identità dell’Italia e dell’Europa, e cominciare a dare una risposta alla duplice domanda basilare: chi siamo, da dove veniamo".
Anche quest’anno, ricorda la Cei, la richiesta di avvalersi dell’Irc è stata alta: ben il 91,8 per cento degli studenti della scuola statale. I docenti di religione cattolica in Italia sono oltre 15mila.