Solidarietà ai settanta lavoratori della costruenda diga dell’Alto Esaro "per la situazione di incertezza che in queste ore vivono sulla propria pelle" è stata espressa dalla diocesi calabra di San Marco Argentano Scalea. Nei giorni scorsi, infatti, l’impresa appaltatrice del lavoro ha rescisso il contratto d’appalto per la realizzazione dell’opera. Il vescovo mons. Domenico Crusco si è detto "profondamente preoccupato per la vicenda dei lavori alla diga dell’Esaro, che rappresenta non solo per i lavoratori ma anche per l’economia e lo sviluppo dell’intero comprensorio, già fortemente provato dalla mancanza del lavoro, la fonte di sussistenza di questo territorio”.
Il presule ha rivolto "un forte monito ed appello" a tutti coloro che hanno responsabilità politiche e sociali, affinché si tenti il possibile per la soluzione di una vicenda che “non può essere gestita esclusivamente guardando alle situazioni giuridiche ma innanzitutto deve tenere conto della situazione sociale del territorio e alle famiglie che traggono l’onesto sostentamento dal lavoro” auspicando che le vie burocratiche “non intralcino la soluzione positiva di ogni problema legato alla vicenda Diga dell’Esaro, che andrebbe tutto a discapito dei lavoratori".