"Ogni persona è una storia sacra". E’ questo il tema scelto dalla Chiesa di Francia per la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato che quest’anno, per volontà della Santa Sede, si celebra domenica 15 gennaio, in tutto il mondo nello stesso giorno. "Guardare umanamente e nella fede la vita dei migranti scrive in una lettera il Servizio nazionale per la pastorale dei migranti per spiegare la scelta del tema significa fare attenzione alle ferite vissute da questi uomini, donne e bambini: diritto di asilo ostacolato da procedure impeditive; legami familiari spezzati dalle difficoltà imposte al raggiungimento familiare, da arresti e espulsioni fuori delle frontiere; piani di lotta contro l’immigrazione irregolare che seminano la paura" favorendo "il mercato sommerso e il lavoro clandestino". L’invito rivolto dalla Chiesa francese alle comunità cristiane è di guardare all’immigrazione come fonte di "ricchezze culturali" e di impegnarsi "perché ogni persona sia riconosciuta e rispettata nella sua sacralità". Per le celebrazioni di domenica 15, un gruppo di lavoro della diocesi di Grenoble ha elaborato un dossier in cui si ricordano fatti di attualità, tra cui gli scontri Ceuta e Mililla nel Nord del Marocco, le violenze urbane nelle periferie della grandi città francese e l’intenzione del governo francese di modificare la legge sull’immigrazione per rafforzare e inasprire i controlli e le procedure per ottenere i permessi di soggiorno. "Di fronte a queste questioni si legge nel dossier i cristiani hanno il dovere di dare risposte politiche ma soprattutto sono chiamati dal vangelo a riconoscere lo straniero come un fratello". Sulla modifica della legge sull’immigrazione si era espressa nei giorni scorsi anche la Caritas francese sottolineando che "ogni modifica della legge deve mirare alla protezione dei più deboli" e che "la persona umana è la priorità".