MINORI E TV: BIONDI (OSPEDALE BAMBINO GESÙ), "VALANGA DI DESIDERI", "SENSO DI FRUSTRAZIONE" E "SOLITUDINE"

“La tv è spesso un modello a senso unico e offre una valanga di desideri, ma può tradursi, specie per i minori, in un aumento del senso di frustrazione e in solitudine”: lo ha detto questa mattina a Roma, durante il convegno “Pediatri e psicologi su ragazzi e tv”, il direttore del servizio psicologia pediatrica dell’Ospedale Bambino Gesù, Gianni Biondi. Secondo il pediatra, “non dobbiamo tuttavia demonizzare la tv, ma confrontarci ad ogni livello coi minori, aprendo la possibilità di altri e nuovi sensi sviluppando quindi una vera etica della comunicazione, cioè una reale azione educativa”. Nel suo messaggio, il presidente del Comitato nazionale di bioetica, Francesco D’Agostino, ha sottolineato “le preoccupanti dimensioni della presenza della violenza nei media”, con la conseguenza che spesso i minori “non sono in grado di tracciare una linea netta di demarcazione tra violenze reali e virtuali”. Risulta così quanto mai importante il ruolo educativo della famiglia e della scuola, le due principali esperienze educative, chiamate oggi a confrontarsi con una psicologia dell’età evolutiva che marcia – come ha notato il presidente dell’Ospedale Bambino Gesù, Francesco Silvano – “ad una velocità enormemente accelerata, con stimoli continui e una minore capacità di elaborazione personale, se non di vere patologie”.