AMNISTIA: DON SPRIANO (REBIBBIA), "NESSUNA VOLONTÀ DI DARE ATTENZIONE ALLE PERSONE DETENUTE"

"Non c’è nessuna volontà di dare attenzione alle persone detenute. Si vuole porre attenzione solo ai reati, quasi che i reati fossero commessi da categorie, non da persone". Don Sandro Spriano, cappellano del carcere romano di Rebibbia, non aveva molte speranze sull’approvazione dei provvedimenti sull’amnistia e l’indulto alla Camera, è così è stato oggi pomeriggio. "Non nutrivo alcuna speranza, non è una novità né per me – questo è il suo commento al Sir -. Del resto era chiaro che, a livello politico, non mettendosi d’accordo sull’amnistia, i deputati non potevano pensare assolutamente all’indulto. L’amnistia poteva dare dei vantaggi a qualcuno, l’indulto no. Soprattutto in questo momento pre-elettorale". Anche a Rebibbia, aggiunge, "non c’era questa grande attesa speranzosa. Non se ne parlava nemmeno per scaramanzia. Quindi per noi non cambia niente". "Il carcere – afferma – è diventato la panacea di tutti i mali, credo proprio ne siano convinti sia a destra sia a sinistra". Don Spriano non vede nemmeno speranze di interventi di altro tipo che risolvano i tanti problemi del carcere (tra cui il sovraffollamento): "I grandi aspetti della vita del carcere descritti nel nuovo regolamento del 2000 potrebbero dare una situazione migliore alle persone che sono dentro. Ma sono assolutamente negletti. Rispetto a quei regolamenti il carcere è totalmente fuori legge. Quindi poche speranze su tutti i fronti".