GIORNATA MONDIALE DELLE MIGRAZIONI: ZAMAGNI (ICMC), LA PROPOSTA PER UNA “WTO” DEI FLUSSI MIGRATORI (2)

Sarebbe – ha detto Zamagni – “far prevalere una visione economica su quella umanitaria, che vede nell’immigrato un erogatore di tasse e servizi e non una persona umana. Una chiara violazione dei diritti umani”. Da qui, la proposta di creare “un fondo per superare la discrasia tra tasse pagate e servizi erogati”, per pareggiare cioè quel tempo necessario allo Stato per erogare servizi sociali. Infine, Zamagni ha evocato un cambiamento di orizzonte. “L’integrazione dell’immigrato – ha detto – non può fermarsi al piano economico e sociale ma deve necessariamente compiersi anche sul piano culturale. Ciò vuol dire che l’immigrato non vuole vedere riconosciuti solo i suoi diritti di lavoratore ma anche quelli della sua appartenenza religiosa ed etnica. Non reclama solo un posto di lavoro e un tetto, ma sempre più il riconoscimento della propria identità religiosa e culturale”. E poi, ha concluso Zamagni, occorre scoprire una “ipocrisia”: “Sono gli immigrati che consentiranno ai nostri anziani di accedere alla pensione. Tutti noi sappiamo che abbiamo bisogno degli immigrati. Eppure la società li teme”.