"In una società che invecchia diventano poi sempre più rilevanti l’assistenza agli anziani e tutte le complesse problematiche attinenti alla cura della salute dei cittadini". Rivolgendosi agli amministratori locali, Benedetto XVI ha voluto incoraggiarli "negli sforzi che state compiendo in questi ambiti", affermando poi che, "in campo sanitario, i continui sviluppi scientifici e tecnologici, come anche l’impegno per il contenimento dei costi, vanno promossi tenendo ben fermo il superiore principio della centralità della persona del malato". Particolare attenzione meritano, ha aggiunto il Papa, "i molti casi di sofferenza e di malattia psichica, anche per non lasciare senza aiuti adeguati le famiglie che non di rado si trovano a dover fronteggiare situazioni assai difficili". Non è mancata, nell’intervento rivolto ai politici, una sottolineatura sul rapporto tra enti locali e terzo settore: Benedetto XVI s’è detto "lieto per lo sviluppo che hanno avuto in questi anni le varie forme di collaborazione" tra le pubbliche amministrazioni e gli organismi del volontariato ecclesiale, "nell’opera volta ad alleviare le povertà vecchie e nuove che purtroppo affliggono una parte non piccola della popolazione, e in particolare molti immigrati".