PAPA: CATECHESI. “L’UOMO È DEBOLE E FRAGILE MA SUA GRANDE FELICITÀ È LA SCOPERTA DI DIO” (2)

La domanda di fondo del Salmo, dice il Papa, è questa: “Perché Dio si cura e si dà pensiero di questa creatura così misera e caduca?” Un interrogativo al quale “risponde la grandiosa irruzione divina”. Il Papa cita poi il commento al Salmo fatto a suo tempo da Origene, nel quale si evidenziano le parole del Salmista sulla “fragilità del corpo e della condizione umana” perché “quanto alla condizione umana, l’uomo è un nulla”. Il Papa mette in rilievo “la domanda stupita e riconoscente” dell’uomo: “‘Signore, che cos’è l’uomo per esserti manifestato a lui?’… Grande felicità per l’uomo, conoscere il proprio Creatore. In questo noi ci differenziamo dalle fiere e dagli altri animali, perché sappiamo di avere il nostro Creatore, mentre essi non lo sanno'”. Nei saluti in italiano il Papa ha nominato i rappresentanti della Federazione Italiana Comunità Terapeutiche, che ricorda il 25° anniversario di attività, il gruppo dell’Opera Romana Pellegrinaggi e i giovani del Movimento dei Focolari.