"Anche questa morte è una chiamata. È una chiamata a seguire Gesù, nel fiore dei suoi anni mentre era intento a scoprire il progetto di Dio scegliendo di vivere, con gli scout il servizio, la strada e la comunità": è quanto ha detto mons. Domenico Crusco, vescovo di San Marco Argentano-Scalea, nell’omelia per i funerali – svoltisi ieri pomeriggio – del giovane Fabrizio Puzzo, il sedicenne di Roggiano Gravina (CS) trovato senza vita la mattina del 7 gennaio mentre partecipava con il fratello ad un’attività scout. Alla cerimonia funebre, insieme al vescovo e ai rappresentanti regionali e nazionali dell’Agesci, anche molti sacerdoti. Don Emilio Servidio, assistente del gruppo scout a cui apparteneva il ragazzo, ha ricordato che "la sera precedente la morte del giovane avevamo celebrato una veglia di preghiera, con canti e momenti di riflessione, durante la quale abbiamo ripercorso i principali eventi degli ultimi cinque anni del gruppo. Fabrizio era socievole, attivo, molto buono e benvoluto da tutti e aveva voluto seguire l’esperienza della famiglia nello scoutismo. Con la sua morte ci chiede di continuare con ancor più impegno il nostro servizio educativo".